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Le prime tracce di presenza umana risalgono nell'epoca glaciale circa
40.000 anni fa come testimoniano i reperti trovati nella grotta di Asprochàliko
nella gola formata dal fiume Louros. Nel quartiere preistorico di Kastritsa,
i numerosi reperti portati alla luce si datano a 5.000 anni fa. Altri
reperti come asce di pietra forata, vasi fatti a mano etc. si datano
fino al 2.500 a.C. (età del rame) o protoellàdico. Con l'inizio del
periodo mesoellàdico (1.990 - 1.500 a.C.) hanno inizio i primi insediamenti
Greci nell'Epiro con i Thèsproti, i Molòssi ed i Caòni. Nell'800 a.C.
i Corinzi fondarono per primi le colonie di Amvràkia, Apollònia, Epidammos
e molte altre.
Così iniziarono i contatti degli Epiròti con la civiltà Greca. Nel V
secolo a.C. il re dei Molòssi, Tharipas, unì in una confederazione le
varie stirpi, cercando di coltivare lo spirito del popolo invitando
savi ed artisti dalla Grecia. Nel IV secolo a.C. il re Aribas diede
la nipote Olimpiade in sposa al re Filippo II di Macedonia. Da questa unione
nacque Alessandro Magno. Seguirono periodi di disordini fino all'ascesa
al trono di Pirro che nel 280 a.C. intraprese una campagna militare
contro i Romani, ma dopo alcune strepitose vittorie subì una disfatta
e lasciò la strada libera alla conquista Romana. Il senato prese allora
la decisione di distruggere 70 città per punire gli abitanti e molti
furono costretti ad abitare nella città di Nicopoli costruita da Ottaviano
per commemorare la vittoria nella battaglia navale d'Azio. Nel 396 d.C.
l'intera regione fu sottomessa da Alarico, re dei Goti. Intorno al 550
d.C. ebbe inizio la grande invasione Slava che creò vari insediamenti
nella regione. Nel 1108, il Normanno Boemondo attaccò l'Epiro.
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