>> STAMPA questa pagina  

 Eubea
L' Eubèa o Evia è la seconda isola Greca per grandezza e sembra appoggiata sulla costa d'Attica, Beòzia e Fthiòtida dalle quali è separata solo da uno stretto canale, la cui parte più stretta risulta essere di pochi metri. 
 


  > Chalkida

Ha una superficie di 3.650 kmq e circa 200.000 abitanti. Il mare è pulito grazie alle correnti alternate dello stretto d'Evripos che favoriscono un rapido ricambio delle acque nelle due parti del golfo Evoikòs. Seconda per grandezza, l'Eubea è collegata all'Attica dal ponte girevole di Halkida, che la rende raggiungibile anche via treno (da Atene). Via mare è collegata con le Sporadi, Vòlos in Tessaglia ed alcune isole dell'Egeo e Kavala in Macedonia.

Isola verde e montuosa, possiede splendide spiagge e una natura ancora incontaminata.  La parte centrale è dominata dal massiccio di Dirfys che raggiunge i 1.750 mt d'altezza. Ci sono poi le cime di Kantili, letteralmente appesa sulle acque del Nord Evoikòs (1.246 mt.) e verso sud l'Evoikos Olimpos 1.172 mt) e Ochi (1.398 mt). Ha numerose spiagge e strutture turistiche ben sviluppate.
Il capoluogo
Halkida (Càlcide) con 45.000 abitanti, situata nello stretto d'Evripos, è molto cosmopolita e da sempre luogo di villeggiatura degli Ateniesi, grazie alla vicinanza con la capitale (88 km di autostrada).






   

 

Omero la cita nell'Iliade con il suo nome Evia, anche se nell'antichità era chiamata Makris (lunga) e Dolihi. Le prime tracce d'insediamenti scoperti sono dell'età del Bronzo (2.600 a.C.) che confermano l'inizio di scambi commerciali con le vicine Spòradi e le Cicladi. Introno al 1.600 a.C. arrivarono i primi coloni Micenei ed era molto popolata. Prese parte nella guerra contro Troia con ben quaranta navi. Quattro secoli più tardi, (1200 - 1000 a.C.) durante le grandi migrazioni Greche arrivarono i Tèssali, i Driopi, i Dori e gli Ioni.
Raggiunge il massimo splendore nel VII secolo a.C. quanto le sue due grandi città, Càlcide ed Erètria fondarono colonie nella Grecia ed in Sicilia. Queste due città antagoniste, finirono per scontrarsi per il possesso della fertile pianura attraversata dal fiume Lilànta indebolendosi al punto che furono obbligate a ricevere nel 506 a.C. coloni Ateniesi, non essendo più in grado di contrastare Atene.

Durante le guerre Persiane, Eretria fu distrutta e, sconfitti i Persiani, l'isola passò sotto il totale dominio Ateniese partecipando alla Lega. Per un breve periodo fu dominio Macedone passando da loro ai Romani nel 194 a.C. Successivamente divenne provincia Bizantina fino al 1204 d.C. quando, occupata dai Franchi, fu divisa in tre feudi e cominciarono le fortificazioni che si vedono ancor oggi in tutta l'isola. Nel 1366 fu conquistata dai Veneziani che la chiamarono anche Negropònte. I Turchi arrivarono nel 1470 e vi restarono fino il 1829.

 
 
Graphic by   PZ
Powered by   studiopz.com